Domenica 7 dicembre 2025 - 2 Avvento A (Mt 3,1-12)

Nel vangelo si alza forte il grido di Giovanni Battista il battezzatore: «Convertiteti, perché il regno dei cieli è vicino». Un racconto ebraico si dice che un discepolo riferì al suo maestro: “È arrivato il Messia” e il maestro rispose: “Come può essere venuto il Messia se niente nel mondo è cambiato?”. È questa lobiezione che talvolta viene posta ai cristiani: come potete credere in un mondo nuovo se tutto è come prima? Chi è forte continua a schiacciare i deboli, la dignità della persona è calpestata, il virus della discordia è ancora vivo, le guerre sembrano nascere come i funghi. In realtà non è Dio in ritardo, ma sono i nostri occhi non ancora pronti a “riconoscerlo”. Egli viene non accanto a noi, ma dentro di noi, nel cuore, nel centro della nostra esistenza. Viene con il soffio della sua Parola che spazza via la pula e lascia sull’aia solo i preziosi chicchi, viene con il silenzio del suo amore che taglia non l’albero della nostra vita, ma le radici del male che non portano frutto.

«Convertitevi» non significa fare un gesto generoso, ma cambiare lo sguardo, la mentalità, il cuore. Non una verniciata morale, ma uno spostamento di direzione. Nessuna appartenenza alla religione garantisce, nessun battesimo da solo ti salva, nessuna parentela di persone devote assicura, nessuna candela o incenso proteggono... Solo un cuore nuovo rende vere le persone. Quando il profeta dice che il lupo dimorerà con l’agnello, il leone con il bue, il bambino con il serpente, è proprio un sogno? Le contraddizioni non mancano, tuttavia, esistono anche gli abracci tra nemici, il saluto tra parenti feriti, la stretta di mano tra l’arabo e l’ebreo, l’intesa tra il russo e l’ucraino, l’armonia tra il bianco e il nero, la riconciliazione tra sposi separati, il perdono tra ladri e rapinati, il “com-patimento”tra l’infedele e il tradito… Tutti questi sono germogli di persone che stanno diventando un popolo.

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Immacolata - A 8 dicembre 2025 - (Lc 1,26-38)

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Domenica 30 novembre 2025 - 1 Avvento A (Mt 24, 37-44)