Tutti i santi - 1 novembre 2025 - (Mt 5,1-12)

È la festa di tutti i santi, di tutti coloro che partecipano alla vita stessa di Dio. Chi è il santo? Il dizionario recita: “è colui che si dedica a cosa sacre, che vive secondo la Legge di Dio”. In realtà egli è la persona che vive in sintonia con Dio. Fin dal battesimo, dalla cresima abbiamo stabilito un patto con Dio con il quale ci siamo impegnati a essere potenzialmente “diversi” rispetto al mondo per diventare sale e luce. La santità è un cammino verso il diventare pienamente umani. I santi sono quelli che il Vangelo chiama “beati”: sono i poveri, i tormentati, quelli che piangono. I “beati” sono le persone che si sentono ospiti sotto il cielo, i barboni che ancora dormono nelle stazioni, gli immigrati che vivono in qualche modo, sono i peccatori che Gesù accoglie a braccia aperte. È la festa dei cosiddetti santi anonimi, non proclamati dagli uomini, ma ben conosciuti solo da Dio.

I santi di oggi sono quelli nascosti: senza un nome, senza una data, senza essere acclamati in piazza San Pietro. Il santo non è l’essere umano moralmente integra, ma integrale, perché ha fatto pace con gli angeli e con i demoni, le luci e le ombre che lo abitano. È l’uomo riconciliato, anzitutto con se stesso, e quindi in grado di esserlo con gli altri. Santo è chi ama ogni creatura umana come fratello e sorella, chi tende la mano a chi ha bisogno, chi non è ansioso per il vestito, per il cibo, per la collana da indossare, chi non cede la tentazione di giudicare, chi non pretende nulla da Dio ma accetta tutto come un regalo. È grande la schiera di quelli che escono da famiglie tribolate, perché come agnelli assistono in casa persone disabili o ferite dalla vita… Di tutti questi oggi è la festa!

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